24 agosto 2026

Sviluppo territoriale: pensare insieme all'edilizia e alla mobilità

Cosa si progetta per primo: l’area o la rete di trasporti che la collega? A questa domanda c’è una sola risposta giusta: entrambe contemporaneamente. Gruner integra fin dall’inizio la pianificazione della mobilità e dei trasporti, l’edilizia e la pianificazione territoriale, creando così le basi per aree che funzionino nel lungo periodo.

Più persone vivono, lavorano o transitano in un’area, maggiore è il traffico generato. Per questo sono necessari collegamenti adeguati: con i mezzi pubblici, a piedi, in bicicletta e con il trasporto privato motorizzato. Viceversa, la viabilità contribuisce a determinare il grado di densità edilizia di un’area e le sue possibilità di utilizzo.

Chi coordina entrambi questi aspetti sin dalle prime fasi crea un margine di manovra maggiore per la pianificazione ed evita di dover apportare costosi adeguamenti in un secondo momento. 

Perché la pianificazione della mobilità e del traffico è fondamentale per lo sviluppo di un'area

Un'area con ottimi collegamenti con i mezzi pubblici può essere sviluppata in modo diverso e, in determinate circostanze, in modo più denso rispetto a un sito con accessibilità limitata. Se invece la pianificazione dei trasporti viene integrata solo in una fase avanzata, i progetti già in fase avanzata possono incontrare ostacoli: ad esempio a causa di snodi sovraccarichi, mancanza di collegamenti ciclabili o conflitti di utilizzo nello spazio pubblico. 

Gli adeguamenti successivi non sono solo onerosi. Possono anche limitare le possibilità di ulteriore sviluppo dell’area e la qualità della vita.

Pianificare insieme l’edilizia, la pianificazione territoriale e la mobilità

La pianificazione dei trasporti è quindi molto più che il semplice dimensionamento di strade, accessi o parcheggi. Essa crea una base importante affinché un’area funzioni a lungo termine. 

Gruner supporta committenti, comuni e sviluppatori nel coordinare tempestivamente l’edilizia e la mobilità. Infatti, un buon sviluppo dell’area non si limita ai singoli edifici. Crea un luogo in cui architettura, spazi aperti e mobilità interagiscono tra loro. 

Maggiori informazioni sull’argomento:

https://www.gruner.ch/it/pianificazione-territoriale/ingegneria-del-traffico

https://www.gruner.ch/it/pianificazione-territoriale/sviluppo-dellarea

Gruner integra sin dalle prime fasi lo sviluppo delle aree e la mobilità, per creare aree ben collegate e attraenti.

Gruner integra sin dalle prime fasi lo sviluppo delle aree e la mobilità, per creare aree ben collegate e attraenti.

6 ottobre 2026

Riconoscimento per la General-Guisan-Strasse: collaborazione interdisciplinare per un nuovo spazio urbano a Zugo

La General-Guisan-Strasse di Zugo, recentemente riqualificata, è tra i dieci progetti premiati nel 2026 con il riconoscimento «Auszeichnung guter Bauten» (Premio per la buona architettura) del Cantone di Zugo. Gruner ha accompagnato questo impegnativo progetto infrastrutturale lungo tutte le sue fasi. Un elemento determinante per il successo dell’intervento è stata la stretta collaborazione tra professionisti di Gruner con competenze diverse e complementari.

5 ottobre 2026

Nuovi binari del tram sopra il fiume sotterraneo di Basilea

Al Marktplatz di Basilea vengono rinnovati i binari del tram e, su incarico del Dipartimento delle costruzioni e dei trasporti del Cantone di Basilea Città, le fermate vengono adeguate per garantire l’accessibilità senza barriere. Gruner è responsabile della progettazione dei nuovi binari del tram e segue gli impegnativi lavori di costruzione.

17 settembre 2026

Protezione antincendio sul Titlis: sicurezza in condizioni eccezionali a 3.020 metri di altitudine

Nell’ambito del progetto di rinnovamento e ampliamento sul Titlis, il Titlis Tower è stato inaugurato nel giugno 2026, mentre la nuova Titlis Peak Station seguirà nel 2029. Gruner è responsabile della pianificazione della protezione antincendio di questo importante progetto firmato da Herzog & de Meuron. Le particolari condizioni a oltre 3.000 metri sul livello del mare pongono requisiti elevati in materia di protezione antincendio.